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Sagra della polenta di Villa Santo Stefano

In Ciociaria il cibo dei poveri è gustato con salsicce e olio locale


Era il 1643 quando per la prima volta a Villa Santo Stefano (FR) in Ciociaria, per l’occasione della festa rivolta a San Sebastiano, prese il via l’antico rito dedicato allo “Sfamo del popolo” destinato all’offerta di un piatto caldo di polenta alla popolazione. Questa manifestazione rappresenta ancora oggi un momento di aggregazione e riscoperta delle tradizioni e della cucina della comunità Santostefanese.


Sagra della Polenta, giunta alla 37° edizione, si apre il 22 gennaio alle 8 del mattino, quando in piazza vengono accesi i fuochi tradizionali per la cottura della pietanza, a cui segue la preparazione del sugo da parte delle massaie. Alle ore 9,30 sotto la guida del mastro polentaio inizia la cottura della polenta, che rappresenta la storia del paese. La polenta costituiva in tempi remoti la dieta principale degli abitanti, semplice e veloce da preparare non richiedeva particolari ingredienti ma solo farina di granturco e raramente era condita con sugo di carne, salsicce  o verdure. Alla sagra invece è possibile degustarla con salsicce alla brace e pane condito con il nuovo olio extra vergine di oliva santostefanese.


VILLA SANTO STEFANO

Chi vuol dedicare un po’ di tempo alla scoperta della cittadina dell’entroterra ciociaro può visitare la Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo (Chiesa Parrocchiale a tre navate in stile barocco romano del 700), la Chiesa della Madonna dello Spirito Santo (del 1721), il massiccio torrione circolante del XIII secolo detto  Torre di Re Metabo e il monumento ai caduti con lo splendido panorama che si affaccia sulla Valle dell’Amaseno. Interessante anche una visita al paesino di Castro dei Volsci, un antico centro abitato con casette di pietra grigia e viuzze strette e tortuose circondato da montagne e colline ricoperte di boschi di rovi e robinie.


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