Torna a inizio pagina

Storia di un panettone veneto

La famiglia Zanè da 40 anni si dedica alla produzione di dolci da forno a lievitazione naturale


Era il 1972. Al cinema usciva “Il Padrino”, la politica internazionale veniva scossa dallo scandalo Watergate, in Italia moriva Dino Buzzati mentre dall’altra parte dell’oceano nasceva Cameron Diaz. Nello stesso anno in provincia di Vicenza, precisamente a Zanè, nasceva da un’idea di Maria e Giuliano Filippi un progetto dolce e ambizioso: creare i primi dolci da forno a lievitazione naturale. Da quel tumultuoso ’72 la storia di quella coppia di Zanè è lievitata come le loro creazioni. Filippi oggi è un marchio che si è imposto nel panorama dolciario nazionale e non solo grazie a una produzione di assoluta eccellenza, basata su una filosofia del lavoro completamente vocata al prodotto, nel senso che ogni ingrediente, ogni passaggio e ogni fornitore vengono seguiti con grande rigore, con un profondo rispetto anche della natura che regala i tanti elementi che servono per realizzarlo.

 

Grazie al cuore e alla testa della famiglia Filippi, rappresentata anche dai due figli Andrea e Lorenzo, oggi questo cognome è sinonimo di alta pasticceria e di un panettone unico nel suo genere. Insieme al sogno negli anni ’70 nacque anche il lievito Madre che ancora oggi è alla base del Panettone Filippi. Una scelta difficile da perseguire rispetto alla lavorazione di lieviti più facili da gestire, ma che attraverso il gusto che restituisce al palato rende giustizia agli sforzi quotidiani dell’artigiano. Anche la scelta di avvalersi di miele naturale per limitare l’utilizzo dello zucchero, di non utilizzare alcun colorante o di scegliere solo uova provenienti da galline allevate a terra e non in batteria, fa capire l’attenzione della famiglia alla qualità del prodotto, non solo da un punto di vista organolettico. La scelta degli altri ingredienti è una selezione dei migliori esemplari dagli appennini alle Ande: il cioccolato è l’Arriba proveniente dalle piantagioni dell’Ecuador, l’albicocca utilizzata a guarnire il GRANFRUTTA, novità di quest’anno, è quella tonda di Costiglione in provincia di Cuneo, la vaniglia arriva dalle migliori varietà del Madagascar e l’uvetta è di origine australiana (la migliore sul mercato).

-

PASTICCERIA FILIPPI

via M. Pasubio, 

96/a Zanè, Vicenza

T. 0445.314085

M. info@pasticceriafilippi.it

W. www.pasticceriafilippi.it


ADV

Leggi anche


Un vino rosé fa primavera

Cristina Rombolà il 24 mar 2021

Il Panettone va mangiato tutto l’anno

La Redazione il 21 gen 2021

L’Università del Panettone: il raffreddamento

La Redazione il 24 dic 2020