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Umbria

Luoghi sacri, tradizioni e buon cibo


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Spesso l’Italia viene definita il Bel Paese, un apprezzamento che può essere esteso a molti territori, ma l’apice è quando alle bellezze paesaggistiche e artistiche di un luogo si può aggiungere anche l’appellativo “il Buon Paese”. Un’accoppiata questa di gusto estetico e di piacere gastronomico che hanno trasformato alcuni luoghi in veri e propri medium. Così è l’ Umbria che mette in mostra fascinosi luoghi sacri, un’ architettura medievale, il verde paesaggio; in tavola gustosi salumi, la cucina rustica, dolce l’olio d’oliva vergine, sapidi i legumi. E soprattutto il vino rosso Sagrantino, che negli ultimi anni, è diventato un punto di riferimento, grazie ad una rivoluzione enologica (da vino dolce a rosso di livello, grazie all’azienda Caprai), promovendo borghi, quali Montefalco e Bevagna  e nuovi produttori.


Sono i luoghi a far scendere dall’auto, a camminare nel passato come nella splendida Bevagna tra la storica cartiera e la medievale Festa Mercato delle Gaide. E ancora Montefalco, mignon, ma con una piazza centrale incantevole. Proprio in questi due borghi ben tenuti, vale la pena di fare una sosta culinaria .

A Bevagna tra antiche mura e vicoli angusti si arriva all’ Enoteca–Locanda Piazza Onofri (piazza Onofri, tel.0742 361962): osteria d’antan con volte medievali e camino ma accogliente, linda e un servizio di livello. E con una carta dei vini (e delle birre) così selezionata e ampia da far invidia a molti ristoranti famosi.

I piatti sono soprattutto frutto di cucina locale ma gli ingredienti tutti di grande qualità, sono anche selezioni nazionali (i formaggi di Beltrami, pasta di Gragnano). Eccellenti per cominciare i salumi di cinta senese del Podere Bioamiata (salame, capocollo, salsicce), originali gli gnocchetti di pane nero con ceci, castagne, lardo e ricotta e i ravioli di erba campagnola ripassata e patate con fonduta di caciotta di capra. Gustosi il carrè di maialino da latte e i fegatelli alla birra scura e la faraona farcita con cicoria e castagne.


A Montefalco allo Spirito di vino (p.zza Mustafà 2 tel. 0742379048), il locale ha un tocco di modernità ( segnato anche dalle scelte musicali della sommelier Paola), che si riflette nei piatti: il petto marinato d’anatra, la terrina di coscia, fois gras e insalatina, gnocchi di patate di Colfiorito, baccalà e pomodori arrosto, il petto rosolato di piaccione, coscia in polpette e patè di fegato e rabarbaro. Anche qui grande scelta di vini e soprattutto champagne. Sine qua non 

Davide Paolini 

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