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Una trattoria rock

Il nuovo locale veronese di Giancarlo Perbellini lascerà un'impronta


A volte è un piatto che lascia il segno, altre volte la carta dei vini, spesso il look di un locale, oppure un progetto. La Locanda 4 cuochi di Verona, a pochi passi dall'Arena, aperta da un paio di settimane, mi ha colpito soprattutto perché mostra il trend, ben evidente, di una ristorazione futura rock. Non mi riferisco alla corrente culinaria che segnerà il futuro, ma ai locali che saranno in grado di dare un'impronta. Non ha uno spirito francese (bistrò) né quello delle diffuse false osterie, bensì un ambiente piacevole, minimalista ma caldo, una cucina che guarda alla tradizione eseguita con tecniche d'avanguardia. 


Un guizzo di divertente creatività è nelle tovaglie di carta bianca da usare come foglio da scarabocchiare con le matite colorate poste nei vasi in luogo dei fiori. Una trovata adatta a quei ristoranti dove le lunghe e ingiustificabili attese rendono immangiabili anche le buone pietanze o dove sui tavoli fanno tristezza i fiori finti. Non ci sono quadri alle pareti ma vecchie cassette di legno, perfette in luogo di presunte opere d'arte affisse in molti locali.

(la foto è stata realizzata da aromicreativi)



Appena messo piede nel locale ecco in mostra i 4 cuochi al lavoro (già è significativo l'uso del termine cuochi invece dell'ormai abusato chef) che subito ritrovi, seduto al tavolo, trasformati in maitre-sommelier-camerieri, quasi a voler significare la diversa proposta. E di fatto Giancarlo Perbellini, chef patron bistellato del ristorante Perbellini di Isola Rizza, promotore di questo locale, è riuscito a realizzare un posto semplice, originale, dove si possono mangiare con sufficiente rapidità (grazie all'evoluzione delle tecniche di cottura) pietanze ben cucinate al momento, piacevoli, quale l'originale mozzarella in carrozza (toast di pancarrè integrale, purè di patate con pasta d'acciughe, mozzarella a parte e maionese di pomodoro confit); la pasta e fagioli con nervetti, il risotto al tastasal, la pasta reale in brodo di gallina, il pollo e patate (in realtà arriva un purè leggero e sapido frutto del sifone), maialino croccante, salsa di mirto e melanzane, millefoglie allo strachin (fatto al momento), tiramisù. Si può scegliere tra vino al calice, una selezione della casa in bottiglia o una ricercata lista a prezzi per tutte le tasche. 



Sine qua non.


E voi avete trattorie rock in giro per l'Italia da segnalare? Oppure ne avete sperimentato qualcuna lenta?


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