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Veste nuova per il ristorante Nicolin

Il ristorante di Lecco si rinnova, ma il cuore di tutto rimane sempre la cucina di Giovanni Cattaneo


Ci voleva proprio questa ventata di modernità. Una veste nuova per il ristorante Nicolin. Anche se, passato l’effetto visivo, ci si ritrova ancora nella stessa atmosfera di prima, con un padrone di casa timido, che in cucina si trasforma, travolgendo gli ospiti con piatti che esplodono di parole, regalando emozioni a non finire.

Non vedrete questa stella a occhio nudo o cercandola nelle chiacchere giornalistiche gourmet, ma la scoprirete da un passaparola tra amici e conoscenti che ne hanno fatto un tesoro personale da condividere. Eccomi a fare lo stesso. Cancellate il vecchio ricordo e sostituitelo con l'attuale Nicolin: giardino d'inverno, ideale per eventi privati familiari e per incontri di business, lounge per un aperitivo o dopocena davanti al camino e la sala ristorante, ora più luminosa, essenziale ed elegante. L'aggiunta delle camere, e quindi della proposta albergo, completa il nuovo abito, che però nulla cambia al contenuto. 
 

Il cuore di tutto è e rimane la cucina di Giovanni Cattaneo, che porta avanti il locale di famiglia con il ricordo del papà Lino, sempre vivo e presente anche nei suoi piatti intoccabili: i saporiti ravioli di gemma di bosco, l’insalata russa fatta con maionese leggera e verdure croccanti e il gustoso paté lombardo. Il resto è un inno alla stagionalità e alle materie prime, sempre ricercate e di qualità, valorizzate al meglio con tecnica, creatività ed estrema pulizia. Difficile trovare nel piatto più di tre ingredienti, ma non crediate che la semplicità sia banale, anzi è proprio qui che i più cadono. La banalità non appartiene a Giovanni, che ricerca ed esprime l'essenza di ogni ingrediente, nei colori, nelle consistenze, nei profumi e nella magia degli abbinamenti.
 

Un esempio? L'uovo di Selva, una chicca Valtellinese, che esplode nella versione alla milanese, sciogliendosi al taglio su un letto di trevisana e fonduta di casera. O nel taglierino "33 tuorli" alla carbonara, presentato leggermente asciutto e con un mezzo guscio ripieno di tuorlo e spuma di albume, da svuotare sulla pasta e mantecare personalmente. Anche lo stupore aggiunge piacere al piacere! Un assaggio di risotto, attualmente con seppie al nero e pomodori confit. E poi impossibile non farsi rapire dalla lettura, pensiero e scelta di questo piatto: pluma di maialino iberico, pecorino e ricci di mare. Azzardo riuscito alla perfezione.

La cantina è un’istituzione da sempre, con chicche rare da trovare. Purtroppo la nuova carta non le fa onore, quindi chiedete sempre a Giovanni di attingere alla sua riserva speciale. Degustare  bottiglie, come il Dr. Loosen Erdener Treppchen Riesling Kabinett 2005, è un’esperienza sensoriale che non si prova, né si dimentica tanto facilmente. Passate Parola! 

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RISTORANTE NICOLIN

Via Amilcare Ponchielli 54, Lecco 

T. 0341.422122

M. info@ristorantenicolin.it

W. www.ristorantenicolin.it

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