Seppie in zimino

Le ricette del Gastronauta fatte di ricordi e antiche tradizioni



Solo a sentire il suono di questa specialità mi viene l’acquolina in bocca. La scoperta appartiene al mio primo periodo fiorentino, quello universitario, quando assieme ad amici avevamo scoperto a Ponte a Ema una trattoria abbordabile. E lì con Bibi, il viareggino pokerista, e Rosita ho assaggiato la prima volta le seppie in zimino, pietanza toscana che ho replicato, sempre e volentieri, anche nelle case di amici. Sono stupefatto dal fatto che il buon Artusi nella sua bibbia ignori le seppie e al suo posto in zimino segnala baccalà o tinche.
 


Ingredienti per 4 persone
800g di seppie, 400g di bietole, 1 cipolla, 1 costa di sedano, prezzemolo, 1/2 bicchiere di salsa di pomodoro, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
 
Procedimento
Mondate le bietole e tagliatele grossolanamente. Tritate la cipolla, il sedano, il prezzemolo e mettetelo in una casseruola con dell’olio a rosolare. Aggiungete le bietole e fate cuocere per 15 minuti circa. Nel frattempo pulite le seppie, tagliatele a listarelle ed aggiungetele alle bietole, salate e pepate. Dopo dieci minuti unite la salsa di pomodoro e terminate la cottura.
 
Curiosità: Bietole a coste sottili
Particolare varietà di bietola che si coltiva nelle zone del Valdarno aretino e nell’area fiorentina.Viene prodotta da circa trenta aziende, nella quantità annua di cinquanta quintali. Rispetto alla specie più diffusa ha le foglie verde chiaro e le coste molto più sottili. Si raccoglie tutto l’anno e risulta particolarmente tenera quando cotta.
 

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