Il cous cous di Amira

Le ricette del Gastronauta fatte di ricordi e antiche tradizioni



Settembre andiamo: è tempo di cous cous!  Nonostante le innumerevoli varianti sul tema (il piatto è stato diffuso da popolazioni nomadi che di certo non si preoccupavano di fissarne la ricetta), il  mio ricordo del cous cous rimane legato a una città affascinante e tormentata: Marsiglia. E’ lì che ho conosciuto Amira, una cuoca sanguemista algerina/marsigliese che mi svelò i trucchi del suo cous cous. Un piatto simbolo del meticciato e  della sua cultura sincretica. Lo provai e mi piacque: una fusion riuscita, pensai, tra la versione algerina/berbera, vegetariana, e la passione francese per la carne. La ricetta mi piacque e più volte l’ho replicata. Oggi, guardando un annuncio del Cous Cous Fest che si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 24 al 29 settembre, mi è tornato in mente questo piatto.

Ingredienti per 4 persone
400 g. di cous cous, 100 g. di carne d’agnello, 100 g. di carne di pollo, 100 g. di carne di coniglio, 2 l. di brodo, 1 cipolla, 1 peperone, 2 pomodori, 2 zucchine, 2 carote, 100 g. di fagiolini verdi, 1 spicchio d’aglio, 2 foglie d’alloro, prezzemolo fresco, coriandolo fresco, pepe nero, chiodi di garofano, cannella, olio d’oliva, sale.

Procedimento
Tritare la cipolla e lo spicchio d’aglio, farli rosolare nell’olio d’oliva, nella parte inferiore della couscoussiera. Tagliare a pezzetti i diversi tipi di carne e lasciare cuocere per mezz’ora. Tagliare a dadetti tutte le verdure e disporle nella casseruola.  Aggiungere le spezie e coprire il tutto con il brodo. Versare il cous cous nella parte superiore della couscoussiera, condirlo con un filo d’olio e lasciarlo inumidire a vapore per mezz’ora. A cottura ultimata della carne e delle verdure, filtrare il brodo e irrorare il cous cous fino a renderlo morbido, sbriciolandolo, per evitare la formazione di grumi. Servire il cous cous, mescolandolo con la carne e  con le verdure.

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