Risi e Bisi

Aspettando Gourmandia ci prepariamo un piatto della tradizione veneta



Il mio periodo veneto mi ha fatto scoprire una cucina che conoscevo molto poco, a cominciare da vari piatti di riso. A dir il vero per anni ho cibovagato per quel territorio, sperimentando ogni sera piatti e posti diversi. E di questa pietanza ricordo sempre un prima volta, quando l’oste della Ca’ Pasina (ora in altra sede) mi ha proposto “risi e bisi”. Ho chiesto di tradurmi quel bisi, con suo grande stupore per la mia ignoranza linguistica, ma poi, ingordo di piselli, ho spesso riordinato quel piatto. Mi è tornato in mente questo piatto perché in questi giorni ho avuto modo di riassaggiarlo, facendo spesso avanti e indietro tra Milano e Santa Lucia di Piave (TV) dove il 14-15 e 16 maggio debutterà Gourmandia

Ingredienti per 4 persone

300g di riso, 600g di piselli sgranati, 50g di pancetta tritata, una cipolla tritata, 40g di burro, 2 cucchiai d'olio, 2l di brodo vegetale, 40g di parmigiano reggiano, prezzemolo tritato, sale.

 

Procedimento

In una pentola rosolate la pancetta e la cipolla con l'olio, aggiungete i piselli e bagnate con un mestolo di brodo. Cuocete per 20 minuti circa. Unite il brodo rimasto, quando bolle versate il riso e mescolate. Salate. A fine cottura mettete il burro, il parmigiano e il prezzemolo.

Per chi si volesse cimentare con la ricetta originale, un po’ più impegnativa, utilizzate circa 1kg di piselli freschi con baccelli. Sgranate e preparate il brodo con i baccelli fatti bollire per circa un’ora in una pentola d’acqua salata. Scolate i baccelli conservando l’acqua di cottura, metteteli nel passaverdura, quindi aggiungete la purea ottenuta al brodo e procedete come sopra.

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Gli Abbinamenti de L’Arusnate

Da tempo seguo con interesse gli ottimi vini prodotti dall’Azienda Agricola Piandaccoli. Sono vini estremamente sinceri, schietti, tradizionali ma altresì innovativi e indubbiamente frutto di un preciso progetto che, l’imprenditore tessile Giampaolo Bruni, istrionico titolare di questa meravigliosa cantina, sviluppa con estrema dedizione e profonda passione senza mai cedere alla facile tentazione di percorrere vie più economiche facili o brevi. Impiegando insomma quell’arte e sensibilità  imprenditoriali con le quali è divenuto uno dei più importanti produttori di tessuti di alto pregio che sono utilizzati dalle maison stilistiche più prestigiose di tutto il mondo. Ma veniamo al vino. Quello che mi ha fatto propendere alla sua scelta per l’abbinamento di oggi è che, come la ricetta, fatta essenzialmente di due ingredienti principali, riso e bisi, anche il “Vivendi” è prodotto utilizzando esattamente 2 ingredienti, lo Chardonnay e la Malvasia in un mix decimante innovativo e inedito. La coltivazione dei vigneti si effettua su colline i cui terreni sono depositi pliocenici di origine marina. Colline che sono intervallate dai famosi “borri”, ovvero da dei veri e propri canyon, di origine glaciale, profondi anche più di 2/300 metri dai quali salgono, soprattutto d’estate, freschissimi rivoli di aria che oltre a mantenere sani i grappoli di uva conferiscono al “Vivendi”, delizioso vino bianco toscano, aromi e profumi unici. 
 

Piandaccoli  “Vivendi” 2015

Toscana Igt – Bianco

Chardonnay 75% - Malvasia 25%

Analisi visiva: giallo paglierino, brillante

Analisi olfattiva: erbe balsamiche come timo e salvia

Analisi gustativa: ottima sapidità, minerale, finale ammandorlato, elegante

Temperatura di servizio: tra gli 8° ed i 10°

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AZIENDA AGRICOLA PIANDACCOLI 

Via Paganelle 7, Calenzano (FI)

 055.0750005

info@piandaccoli.it

www.piandaccoli.it

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