La ricetta del baccalà fritto

Un prelibato boccone buono anche in estate



In Veneto si chiama baccalà ciò che altrove viene denominato stoccafisso. Ho una particolare passione per questo boccone prelibato, che mi riporta sempre a Roma da "Er filettaro di Santa Barbara", un luogo mitico per i gastronauti. Qui lo stoccafisso si trasforma in cibo di strada, da gustare magari in piedi o su uno dei tavolini della piazza. La ricetta però mi è stata regalata da Sara, veneziana DOC, durante il Carnevale di quella città, dove il cibo è protagonista nelle case dei bellissimi campi.

 

Ingredienti

Per 4 persone

800g di stoccafisso ammollato, vino bianco secco di Custoza, sale, olio extravergine d’oliva per friggere;  Per la pastella: 300g di farina, 2 uova, 1 bicchiere di birra, sale.

Procedimento

Tagliate lo stoccafisso a pezzi grandi di uguale dimensione, pulitelo e fatelo bollire in abbondante acqua per pochi minuti. Mettetelo in un contenitore con il vino a marinare per un’ora. Nel frattempo, preparate la pastella. Setacciate la farina in una ciotola e incorporate le uova, il sale e lentamente la birra mentre si mescola con forza. Continuate a mescolare fino a raggiungere un composto cremoso e privo di grumi, fatelo riposare per un’ora circa. Prendete lo stoccafisso, asciugatelo, tagliatelo in pezzi più piccoli, infarinatelo e passatelo nella pastella. Friggete in abbondante olio bollente fino a quando i pezzi non saranno ben dorati.

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